Prossimi appuntamenti


Sabato 6 aprile | ore 10.30

Mendrisio | Sala Musica nel Mendrisiotto (presso Museo d’Arte Mendrisio)

 

Domenica 7 aprile | ore 10.30

Mendrisio Sala Musica nel Mendrisiotto  (presso Museo d’Arte Mendrisio)

Matinée

  

DUO VERZARO

 

Karel Bredenhorst, violoncello

Simon Callaghan, pianoforte

 

 

Programma sabato

 

Reinhold Glière | Albumblatt, op. 51, no. 5 

Carlos Guastavino | Pampamapa 

Sergej Rachmaninov | Ne poy, krasavitsa, pri mne, op. 4, no. 4 

Pëtr Il'ič Čajkovskij | Nur wer die Sehnsucht kennt, op. 6, no. 6 

Ludwig van Beethoven | Sonata op. 5 n. 2 in sol minore 

 

 

Programma domenica

 

Ludwig van Beethoven | Sonata op. 5 n. 2 in sol minore 

 

Felix Mendelssohn Bartholdy | Sonata op. 58 per violoncello e pianoforte

 

 

 

Prima di Beethoven, la Sonata per violoncello e pianoforte non era ancora un genere ben definito. La difficoltà di mettere insieme i due strumenti, per la particolare tessitura del violoncello, pone al compositore dei problemi difficilissimi da risolvere. Questa difficoltà si trasforma in Beethoven in opportunità, potendosi svincolare da timori reverenziali verso il passato a cui era abituato a guardare sempre con profondo rispetto. Così le prime due Sonate op. 5 diventano per il giovane Beethoven terreno di sperimentazioni arditissime, a partire dalla lunghezza, davvero inusuale per composizioni di due movimenti, e per l’ambizione palesemente dimostrata dal giovane pianista compositore, smanioso di emergere e di fare apprezzare le sue doti nella Berlino di Federico Guglielmo II.

Ben si presta il violoncello, per il suo registro, a emulare il canto. Le due trascrizioni di “song” di Rachmaninov e Čajkovskij, mutuando nota per nota le inflessioni vocali, ben dimostreranno la duttilità di questo meraviglioso strumento e la bravura dell’interprete.

Ancora due brani per concludere la zona centrale del concerto di sabato. Estroverso e cantabile il brano di Gliere, pimpante e ritmico il brano di Guastavino: quest’ultimo è una trascrizione di una canzone del ciclo delle Dodici canzoni popolari, composte nel 1968.

La Sonata di Mendelssohn op. 58 in re maggiore, seconda delle due composte dall’autore, fu pubblicata nel 1845 a Lipsia. L'edizione uscita quasi contemporaneamente a Parigi è intitolata Duo. Il termine era già stato usato da Schubert per una Sonata per violino e pianoforte, e la scelta era dovuta alla volontà del compositore di indicare attraverso il titolo la pari dignità e il trattamento paritetico riservato allo strumento ad arco e al pianoforte, mentre tradizionalmente i pezzi per violino, o per violoncello e pianoforte, assegnavano allo strumento a tastiera un compito di semplice accompagnamento. Come per il Beethoven dell’op. 5 i temi sono costruiti sulle funzioni armoniche fondamentali, la scrittura pianistica e violoncellistica è trasparente, lineare, e l'insieme risulta spesso immerso in una luce tardo settecentesca. La costruzione è classica, con esposizione, sviluppo, riesposizione, ed un'ampia, frenetica, entusiasmante coda.

 

 

 

 

 Segue degustazione di vini curata dalla Cantina vinicola Cavallini di Cabbio

 

Pianoforte Steinway Gran Concerto messo a disposizione dell’Associazione Mendrisio “Mario Luzi Poesia del Mondo”, nell’ambito della sezione musicale dedicata ad Arturo Benedetti Michelangeli, presieduta da Paolo Andra Mettel.

 

Accesso difficoltoso ai disabili causa scale

 

entrata | 20.-   

soci Musica nel Mendrisiotto | 10.-

giovani fino a 16 anni | entrata gratuita