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Domenica 18 novembre ore 10.30

Mendrisio
Sala Musica nel Mendrisiotto (presso Museo d’arte Mendrisio)

Matinée

 

Duo Luoghi Immaginari

Elena Bakanova soprano

Raffaele Mascolo pianoforte

 

 

 Nel periodo della Belle Époque ci furono legami assai stretti tra la Russia e la Francia, la buona società di San Pietroburgo e Mosca discorreva abitualmente in francese, i nobili russi erano di casa a Parigi, portando un tocco di esotismo ed esibendo favolose ricchezze. Il “fascino slavo” correva per l’Europa, artiste e avventuriere catturavano i cuori di aristocratici e grandi industriali, i salotti alla moda si moltiplicavano nelle capitali della vecchia Europa. 

Il concerto di questa mattina presenta un ideale connubio tra la musica russa e quella francese, proprio nel repertorio di moda tra Otto e Novecento, quello della romanza da camera, che accanto a specialisti come Francesco Paolo Tosti o Luigi Arditi, attivi a Londra alla corte di Queen Victoria, vedeva impegnati compositori di vaglia, come quelli scelti dal Duo Luoghi Immaginari. 

Si inizierà con quattro romanze di Claude Debussy, tre delle quali su testi dello scrittore Paul Bourget, di gran moda nei salotti letterari del tempo per l’indagine psicologica che introdusse nei suoi romanzi, pervasi da una densa spiritualità. “Beau soir”, in particolare, riflette il gusto decadente di fine Ottocento che affascinò Debussy giovinetto, il quale compose la musica quando aveva circa 16 anni. Seguirà la prima delle sei “Ariettes oubliées”, dal titolo "Le vent dans la plaine: C'est l'extase langoureuse”,scritte da Claude Debussy a Roma nel 1886 e completate l’anno successivo a Parigi con la dedica al soprano Mary Garden, la prima Mélisande. Queste composizioni mostrano già uno stile maturo e la perfetta consonanza con la poetica di Verlaine, penetrata nel profondo.

La romanza “Après un rêve” fa parte delle Trois mélodies Op. 7 composte per voce e pianoforte tra il 1870 e il ’77, ed è uno dei brani più noti di Gabriel Fauré, a volte eseguito anche con il violoncello al posto della voce. Il testo deriva da una poesia di un anonimo italiano, adattato in francese da Romain Bussine. Delle due Romanze dell’Op. 27 fa parte invece “Chanson d’amour”, un vero e proprio “colpo di vento” sonoro, dall’intenso slancio melodico reso da un’avvolgente melodia.

Con Reynaldo Hahn, amico di Marcel Proust, fanciullo prodigio, compositore, pianista raffinato e direttore d’orchestra, si passa nei salotti della Parigi elegante e aristocratica. “Si mes vers avaient des ailes!”, su testo di Victor Hugo, fu composta a soli 15 anni e dimostra già l’insolita abilità di trattare la voce, grazie a una scrittura tersa e a una melodia raffinata e delicata che il pianoforte asseconda con gentilezza.

In programma poi anche due brani di Mikhail Ivanovich Glinka, fondatore di uno stile nazionale e vicino al folklore musicale russo, che inserì a piene mani nelle romanze e nella sua produzione teatrale, e un brano di Alexander Skrjabin, autore visionario e teorico dell’unione delle arti, noto soprattutto per la produzione pianistica amata da grandi virtuosi come Horowitz e Sofronitskij. 

Nota è invece la produzione cameristica di Tchaikovsky, del quale saranno eseguite “Nochi bezumnie” (“Notti di pazzia”) e “Skagi, o ciom” (“Dimmi, che cosa canta all’ombra dei rami”) op. 57, n. 1, su testo di Vladimir Aleksandrovich Sollogub, composta nel novembre 1884 e parte di una raccolta di sei romanze. 

 

 

entrata | 20.-   

soci Musica nel Mendrisiotto | 10.-

giovani fino a 16 anni | entrata gratuita