Quarantesima stagione | Seconda parte

 

Nel lontano 1978 un gruppo di appassionati di musica si riunirono con l’intento di dare vita ad un’associazione con lo scopo di promuovere la musica colta nel distretto: Graziano Ballerini, Edy Bernasconi, Flavio Bernasconi, Claudio Cavadini, Gabriele Cavadini, Linda Coduri, Carlo Frigerio, Giorgio e Marco Ferrari, Samuele Gabai, Giorgio Noseda, Luigi Quadranti e Sergio Tettamanti. Prima di allora non c’era praticamente nulla. Chi nel Mendrisiotto amava la musica da camera, il canto lirico, la nuova musica, il repertorio barocco o antico doveva semplicemente andare da un’altra parte. Perché a tutti gli effetti il nostro distretto era una periferia musicale. Nacque così l’associazione Musica nel Mendrisiotto che quest’anno, non senza una punta di orgoglio, si presenta più attiva che mai.

Sono stati oltre 40 gli appuntamenti - da gennaio a settembre – che hanno animato i luoghi più suggestivi del distretto e non solo, nell’ambito delle varie rassegne proposte: Matinée domenicali e concerti nel Mendrisiotto, Festival Ticino DOC, Suoni d’acqua, Festa della Musica, Settembre organistico e Dentro la Musica. Un’offerta variegata che proseguirà anche nei prossimi mesi e che verrà ulteriormente arricchita da una nuova proposta incentrata sui giovani musicisti della regione: i Concerti Aperitivo. Due saranno infatti gli appuntamenti, venerdì alle 18, che vedranno interpreti gli studenti del Conservatorio della Svizzera italiana, nell’ambito di un progetto volto a mettere in luce l’importante lavoro di formazione che si svolge quotidianamente nel nostro distretto. Il pubblico sarà accolto con un rinfresco offerto, immergendosi per poco meno di un’ora, in un ambiente da Caffè concerto,  tanto in voga a cavallo tra il XIX e il XX secolo nelle capitali europee. Il tutto sarà impreziosito da aneddoti storici e brevi introduzioni all’ascolto, curate dal nostro direttore artistico e dai docenti del Conservatorio.

L’apprezzamento ottenuto ci porta a riproporre anche gli incontri pomeridiani, a cadenza mensile, intitolati Dentro la Musica. Gli appuntamenti, informali e accompagnati da un rinfresco, ci guideranno alla scoperta di vari punti di vista sulla musica, più profondi o inusuali, o semplicemente diversi rispetto a quanto il semplice ascolto possa consentirci di cogliere.  

L’attività concertistica prevede sette appuntamenti che si svolgeranno nei luoghi che tradizionalmente ospitano l’attività di Musica nel Mendrisiotto. La nostra sala sarà animata da quattro matinée domenicali che saranno l’occasione per ascoltare pagine che coprono un periodo storico che va dal periodo barocco ai giorni nostri. Ai cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale - sancita dall’armistizio di Compiègne entrato in vigore alle ore 11:00 dell'11 novembre 1918 - sarà dedicato il concerto presso il Museo Vincenzo Vela di Ligornetto che unirà musica e letture legate al periodo storico. L’Orchestra di Fiati della Svizzera italiana, diretta da Daniele Giovannini, sarà protagonista sabato 27 ottobre mentre l’ultimo concerto prima delle festività natalizie vedrà ospite del Cinema Teatro a Chiasso un duo straordinario composto dal noto e pluripremiato pianista Alexander Romanovsky e da Daniel Lozakovich, prodigioso violinista di soli 17 anni, considerato una stella del panorama della musica classica mondiale.


Prossimi appuntamenti


Domenica 21 ottobre ore 10.30

Mendrisio

Sala Musica nel Mendrisiotto (presso Museo d’arte Mendrisio)

Matinée

 

Trio des Alpes 

Hana Kotkovà violino  | Claude Hauri violoncello
Corrado Greco pianoforte          
Stefano Bagliano flauto diritto

 

 

 

Lennox Berkeley (1903-1989)  |   Concertino per flauto diritto, violino, violoncello e pianoforte op.49
Linda Dusman (1956*  ) | Trio per violino, violoncello e pianoforte “Dancing Universe”
Joseph Haydn (1732-1809) | Sinfonia n. 97 Hob I:97 in do maggiore, versione per flauto, violino

 

 

 

Sir Lennox Randal Francis Berkeley nacque a Boars Hill, vicino a Oxford, nel 1903 e compì gli studi alla Gresham’s School e al Merton College, prima di trasferirsi a Parigi dove studiò composizione con la celebre Nadia Boulanger e conobbe Arthur Honegger, Darius Milhaud e Igor Stravinski, subendo l’influenza della musica francese. Ritornato in patria, ebbe modo di lavorare per la Bbc e, nel 1946, ottenne il posto di docente di composizione alla Royal Academy of Music di Londra, che mantenne fino al 1968. Amico di Benjamin Britten, che gli dedicò il Concerto per pianoforte, collaborò con lui per diversi lavori. Il Concertino per flauto diritto, violino, violoncello e pianoforte op. 49 ha un impianto neoclassico, anche se il linguaggio utilizzato dal compositore è moderno. La scansione dei movimenti, i richiami tra gruppi strumentali fanno pensare a un brano di musica barocca trasportato nel futuro e può essere eseguito anche con il clavicembalo al posto del pianoforte. 

L’americana Linda J. Dusman, portavoce delle donne nella musica, ispira alcune sue composizioni al paesaggio di Cape Ann, nel Massachussets dove trascorre l’estate. Il brano “Thundersnow” le è stato commissionato nel 2014 proprio dal Trio Des Alpes ed è stato presentato a Genova in quell’anno. Artista del suono, Dusman dagli anni ’80 ha incominciato a sperimentare testi spazializzati, con un passaggio di “The making of Americans” di Gertrude Stein, progettato per nastro quadrifonico. Il brano presentato questa volta si intitola “Dancing Universe”, composto nel 2016, della durata di circa sei minuti e scritto in memoria dei genitori scomparsi l’anno precedente. Linda Dusman ha utilizzato frammenti delle liriche di Thomas Stearns Eliot tratte dal monumentale poema “Four Quartets”. È un brano dalle venature trasparenti, da cui di tanto in tanto emergono come tintinnii e l’eco di frammenti di melodie, forse motivi popolari o temi cui la lega il ricordo.

Singolare è la proposta dell’ultimo brano in programma, la trascrizione storica per flauto, violino, violoncello e pianoforte della Sinfonia in do maggiore n. 97 Hob I:97 di Franz Joseph Haydn. Composta nel 1792, è l'ultima delle sei scritte da Haydn durante la prima visita a Londra, e la sua prima esecuzione ebbe luogo, come per tutte le altre, alle Hanover Square Rooms, il 3 maggio dello stesso anno con l’impresario Salomon come concertmaster (ossia violino di spalla e direttore) e Haydn al clavicembalo o al pianoforte per il basso continuo. Dopo il breve Adagio introduttivo e il luminoso Vivace, l’Adagio del secondo movimento conta su un tema semplice svolto con tre variazioni create con fine gusto strumentale, mentre il successivo Minuetto con il Trio mostra un carattere grazioso e tipicamente austriaco. Il Finale (“Spirituoso”), come spesso accade in Haydn, è estremamente brillante, brevemente offuscato da un episodio più cupo subito spazzato via dalla melodia luminosa iniziale. 

 

 

Segue degustazione di vini curata dalla Cantina Borgovecchio di Balerna

 

Pianoforte Steinway Gran Concerto messo a disposizione dell’Associazione Mendrisio “Mario Luzi Poesia del Mondo”, nell’ambito della sezione musicale dedicata ad Arturo Benedetti Michelangeli, presieduta da Paolo Andrea Mettel.

 

Accesso difficoltoso ai disabili causa scale

 


entrata | 20.-   

AVS, AI, studenti |  15.- 

soci Musica nel Mendrisiotto | 10.-

giovani fino a 16 anni e studenti CSI | entrata gratuita