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Venerdi 8 febbraio | ore 20.30

Chiasso | Cinema Teatro

 

Recital 

 

 

 

 

Francesco Meli, tenore

Giulio Zappa, pianoforte

 

 

Musiche di F. Liszt, B. Britten, O. Respighi, G. Puccini, F. Cilea, F. P. Tosti, R. Wagner 

 

La voce di tenore e la romanza da camera sono spesso associate ai salotti aristocratici e della ricca borghesia fin de siècle, quando la hausmusik era un’abitudine consolidata e ed era normale invitare il cantante famoso a esibirsi per pochi eletti, magari tra una recita e l’altra nel teatro d’opera della città. I compositori dell’epoca sfornavano romanze a getto continuo, adatte a ogni tipo di vocalità e di sentimento, e spesso questi componimenti, per l’abilità tecnica e il gusto raffinato, non avevano nulla da invidiare, anche come difficoltà, alle arie liriche che tenori, baritoni e soprani interpretavano sul palcoscenico. 

Caposcuola del genere e maestro insuperato della romanza da salotto italiana fu Francesco Paolo Tosti, insegnante di canto prima della regina Margherita di Savoia poi di Queen Victoria e della famiglia reale inglese, autore di oltre 400 canzoni alcune delle quali diventate celeberrime, da “Marechiare” a “Ideale” o “’A vucchella”. 

I più grandi tenori tra Otto e Novecento hanno mantenuto in repertorio diversi lavori di Tosti, a sua volta ottimo tenore leggero, e dei suoi epigoni, come Tirindelli, Gastaldon, Pinsuti, Buzzi Peccia o Arditi. Da Caruso a Marconi, McCormack, Gigli, Schipa, Lauri Volpi, fino a Carreras, Pavarotti, Domingo, Alva o allo stesso Francesco Meli, le grandi voci hanno mantenuto viva una tradizione liederistica italiana incominciata con Rossini, Cherubini, Spontini e Bellini, e proseguita fino al ‘900, con Leoncavallo, Cilea, Puccini, Mascagni, Respighi, Pizzetti, Leone Sinigaglia e Wolf Ferrari, soltanto per citarne alcuni. 

Il tenore lirico è colui che regala maggiore smalto a questo genere di composizioni, che di solito mantengono una tessitura mediana, spesso adatta anche a un baritono leggero. 

Derivata dal Lied tedesco che ebbe i maggiori rappresentanti in Schubert, Schumann e Mendelssohn, la romanza ha i natali in Francia nella seconda metà del Settecento sviluppandosi poi un secolo più tardi con autori quali Berlioz, Gounod, Massenet, Faurè, Hahn e Duparc, e contagiando anche operisti come Richard Wagner, autore dei cinque Wesendonck Lieder su testi dell’amica Matilde Wesendonck, o autori prevalentemente strumentali, come Franz Liszt, che musicò tra gli altri i Sonetti del Petrarca per voce e pianoforte. In Inghilterra un fecondo autore di songs fu Benjamin Britten, che accompagnò al pianoforte il compagno di vita e d’arte, il tenore Peter Pears, interprete eletto delle sue composizioni vocali al quale in parte furono dedicate. 

 

 

Primi posti | 40/35 CHF

Secondi  posti |  35/30 CHF     

Biglietto speciale per i soci dell'associazione Musica nel Mendrisiotto CHF    25.-

Prenotazione c/o Biglietteria Cinema Teatro Chiasso 

Tel +41 (0)58 122 42 78/ ma - sa 17.00 - 19.30

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