2020 | Quarantaduesima stagione


DOMENICA 7 GIUGNO E' RIPRESA L’ATTIVITÀ CONCERTISTICA CON PRESENZA DI PUBBLICO,

NEL RISPETTO DELLE DIRETTIVE EMANATE DAL CONSIGLIO FEDERALE

 

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Prossimi appuntamenti

VENERDI 21 AGOSTO | ore 20:30

 

Mendrisio Chiostro dei Serviti

(presso Museo d’arte Mendrisio)

In caso di cattivo tempo Chiesa di San Giovanni annessa al Chiostro

 

 

Fabio Di Casola, clarinetto

Teira Yamashita, violino I

Andrea Mascetti, violino II

Giulia Wechsler, viola

Alessandra Doninelli, violoncello

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791) |  Quintetto d’archi con clarinetto in la maggiore K 581 “Stadler”

Allegro – Larghetto – Minuetto e trio – Allegretto con variazioni

 

Carl Maria von Weber  (1786 – 1826 )| Quintetto per clarinetto e archi op. 34

 Allegro – Fantasia. Adagio ma non troppo – Menuetto-Capriccio: Presto – Rondò. Allegro gioioso

 

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Nel 1789 Wolfgang Amadeus Mozart era in serie difficoltà economiche, nonostante la fama acquisita grazie alla composizione di tre grandi sinfonie, K 543, K 550 e la celebre K 551 “Jupiter”, e soprattutto con l’opera “Don Giovanni”, eseguita con successo a Praga. Ma i guai non sembravano minare la sua serenità compositiva, tant’è che il Quintetto d’archi con clarinetto K 581, scritto per il celebre clarinettista Antonio Stadler, da cui prese il nome, è uno dei capolavori assoluti della musica mozartiana e una delle vette artistiche per questo strumento, usato per la prima volta in tutta la sua estensione. La voce del clarinetto – Stadler suonava il “clarinetto di bassetto”, più esteso nel registro grave- si fonde perfettamente con quella degli archi dando luogo a momenti di poesia, di un’arte che travalica la materia per diventare pura spiritualità. Scrive Arrigo Quattrocchi: «Fra queste opere lo "Stadler-Quintett", come lo stesso Mozart ebbe a definirlo, è forse quella che meglio mette in luce il timbro dolcemente sensuale dello strumento, la sua straordinaria estensione, le doti cantabili e quelle virtuosistiche; e questo grazie anche al felicissimo sposalizio con la classica formazione del quartetto d'archi, che accoglie il clarinetto come un “primus inter pares”, esaltandone il ruolo solistico senza per questo mortificarsi in una funzione di accompagnamento».

Iniziato nel 1811 e terminato nel 1815, il Quintetto per clarinetto e archi op. 34 di Carl Maria von Weber, al contrario di quello mozartiano è pensato come un concerto per clarinetto solista piuttosto che come composizione cameristica in cui tutti gli strumenti hanno uguale voce e peso nel discorso musicale. Il brano fu ispirato dal grande virtuoso Heinrich Baermann, nato a Potsdam nel 1784, per il quale scrissero molti compositori, da Franz Danzi a Mendelssohn e Meyerbeer.

Weber, da compositore d’opera, crea facilmente belle e articolate melodie che producono emozioni ed effetti drammatici; il clarinetto non è solo il mezzo per esaltare il virtuosismo del solista, ma fornisce una ricca e intricata tessitura sulla quale si esprime l’intero insieme strumentale. Il brano inizia con un drammatico “Allegro” introdotto dagli archi. Il secondo movimento, “Fantasia. Adagio ma non troppo”, aggraziato e meditativo, è caratterizzato da una lunga fortissima scala cromatica, poi ripetuta in pianissimo. Il terzo movimento, “Menuetto, Capriccio: presto”, cadenzato e scherzoso, ha poco in comune con il minuetto classico. Il movimento finale, “Rondo. Allegro gioioso”, presenta una melodia, ripetuta come un galop, spensierata e accattivante.

 

Concerto registrato da RSI Rete Due

 

 

entrata | 20.-   

AVS, AI, studenti |  15.- 

soci Musica nel Mendrisiotto | 10.-

giovani fino a 16 anni e studenti CSI | entrata gratuita

 

 

 


 

BICENTENARIO VINCENZO VELA 1820 - 2020

 

In occasione del bicentenario dalla nascita di Vincenzo Vela, l’omonimo Museo e l’associazione Musica nel Mendrisiotto hanno proposto durante il mese di maggio alcuni  video musicali prodotti per l’occasione con brani di compositori coevi di Vela come Strauss, Bizet, Paganini, Donizetti, Puccini e Leoncavallo.

Tutti i video sono visionabili sulla pagina YouTube dell’associazione.

Gli interpreti sono d’eccezione come il celebre tenore Marco Berti, il pianista Daniel Moos, la violinista Barbara Ciannamea, il violoncellista Claude Hauri e i due giovani pluripremiati Annika Rast, flauto e Milo Ferrazzini, violoncello.

Introduce i brani la direttrice del Museo Gianna A. Mina. Immagini e montaggio sono a cura di Adriano Kestenholz. Davide Perrucconi ha curato le riprese audio.

 

 

 



Dalla nostra sede di Mendrisio potete ascoltare il concerto pasquale offerto da

Claude Hauri e Milo Ferrazzini | violoncello

Daniel Moos | clavicembalo e pianoforte

 


Durante i tre mesi di lockdown, Musica nel Mendrisiotto ha creato un proprio canale YouTube e prodotto una trentina di video musicali con strumentisti e cantanti residenti nel Cantone: il celebre soprano Anna Pirozzi e il noto tenore Marco Berti, i pianisti Daniel Moos e Redjan Teqja, le violiniste Barbara Ciannamea e Veronika Miecznikowski, i violoncellisti Claude Hauri e Milo

Ferrazzini, il chitarrista Claudio Farinone e la flautista Annika Rast.

 

 

CANALE YOUTUBE DI MUSICA NEL MENDRISIOTTO

https://www.youtube.com/channel/UCNxIROsJ7tp4kh77C772GRg