XXXVIII STAGIONE

Sabato 25 giugno

dalle ore 17.00

 

Mendrisio Nucleo

 

 

 

 

 

Sezione Musica Classica

 

Chiostro dei Serviti (Museo d’arte Mendrisio)

Chiesa San Giovanni 

Sala Musica nel Mendrisiotto

 

 

FESTA DELLA MUSICA

 

 

 

I concerti si alterneranno in tre sedi ideali e adiacenti scelte in base al repertorio proposto:

 

la Chiesa san Giovanni, costruita in stile tardobarocco nei primi decenni del XVIII secolo, dove si sentiranno risuonare pagine del periodo barocco per organo solo e per ensemble;

 

la Sala di Musica nel Mendrisiotto dove, grazie alla presenza del magnifico Pianoforte Steinway Gran Concerto messo a disposizione dall’associazione Mendrisio Mario Luzi Poesia del Mondo, nell’ambito della sezione musicale dedicata ad Arturo Benedetti Michelangeli, presieduta da Paolo andrea Mettel, verranno proposte pagine incentrate su temi del folclore slavo quali le Danze ungheresi di Brahms e le Danze Slave di Dvorak;

 

il Chiostro dei Serviti, dove avrà luogo il concerto finale incentrato sulla musica Kletzmer e che vedrà protagonista il gruppo Klezmorim Maseltov.

 

 

ENTRATA LIBERA

 

 

 

 

 

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La Festa della Musica di Mendrisio s’ispira ai principi dell’evento internazionale Fête de la Musique. un evento, lanciato in Francia nel 1981, diventato un fenomeno planetario che coinvolge numerose città in ogni parte del mondo. Nel mese di giugno, all’inizio dell’estate, in queste città si celebra la musica con concerti e spettacoli musicali gratuiti.

La Festa della Musica di Mendrisio riprende questo valore di libero accesso alla cultura musicale, offrendo spettacoli gratuiti in cui si esibiscono molteplici realtà del panorama musicale regionale e nazionale.

L’evento si propone come una manifestazione aperta a tutti, pensata per coinvolgere tutti i tipi di pubblico, attraverso un’offerta musicale che comprenda il maggior numero di musicisti e generi musicali. La Festa rappresenta quindi l’occasione per creare un linguaggio artistico libero e riscoprire il piacere dello stare assieme. La prima edizione della Festa della Musica di Mendrisio si è tenuta il 21 giugno del 2014 e ha permesso a oltre 200 artisti di esibirsi sui cinque palchi allestiti nelle vie del centro storico. Per la seconda edizione, tenutasi lo scorso 27 giugno, la formula e gli ideali sono rimasti invariati. La manifestazione è però cresciuta in termini di risposta del pubblico, portando nelle piazze di Mendrisio oltre 3’000 persone e 30 formazioni musicali.

Il nucleo di Mendrisio ospiterà dunque anche quest’anno questa rassegna che coprirà i più svariati gusti musicali, dalla musica barocca del ‘600 al Rock degli anni ’60, dal Folk al Pop, al Reggae, il tutto all’insegna di una commistione di generi che possa sia appagare i gusti più differenti che stimolare a scoprire e apprezzare stili musicali diversi da quelli che usualmente si ascoltano. Musica nel Mendrisiotto collabora nell’allestire la programmazione dedicata alla musica classica. Espressione di largo uso nel linguaggio corrente per indicare la musica colta occidentale, distinguendola così da altre produzioni musicali, in particolare dalla cosiddetta musica leggera e dalla musica popolare. È questo il significato che l’enciclopedia Garzanti (le garzantine) dà al termine musica classica. Ed è curioso come per descrivere un genere musicale si dica innanzitutto cosa non è. Non è dunque musica leggera e non è musica popolare. Questo secondo l’enciclopedia. Ma dove collocare dunque le Danze ungheresi di Brahms o le Danze Slave di Dvorak? e il Valzer viennese? La storia ci insegna che spesso questi steccati sono estremamente esili, se non del tutto inesistenti, o semplicemente fluttuanti, in base al gusto e alle abitudini del momento.

Il filo rosso della giornata, nella sezione che appunto è dedicata alla musica col- ta occidentale, sarà proprio quello della musica dell’est, quella musica che nasce in un’ampia regione che comprende parte dell’austria, l’ungheria, la Repubblica Ceca, la Romania e parte dei Balcani. Molte sono infatti le melodie popolari, che in gran parte venivano suonate dai musicisti zigani, che vengono utilizzate e adattate dai più importanti compositori dell’800.

La serata si concluderà poi con un concerto del gruppo Klezmorim Maseltov dedicato alla musica Kletzmer, un suggestivo viaggio all’interno della musica yiddish ricco di racconti e musica della tradizione ebraica.